Bevo quindi leggo

Ben ritrovati cari winelovers!

Oggi voglio parlarvi di un tema che mi sta molto a cuore, ovvero le letture che vedono come protagonista il mondo del vino.

Già, perché a noi non basta avvicinarsi a un’etichetta, stappare una bottiglia e portare il calice ai nostri sensi… Noi siamo curiosi e vogliamo saperne di più.

A chi non è mai capitato di “googlare” per poter rispondere alle prime tre/quattro domande inconsce che vi sorgono durante la degustazione? A quanti di voi non succede un eno-colpo di fulmine che vi porta a volere sapere vita, morte e miracoli di quel vitigno, di quella denominazione, dell’areale di produzione, del produttore…?

Sebbene il supporto del web sia di facile e veloce consultazione a volte questo non sempre si rivela sufficientemente “abbastanza” per scendere fino a quel dettaglio che stiamo cercando, inoltre si apre una pagina che chissà se riusciremo mai più a trovare: quanti auto insulti mi sono inflitta per non ricordare le keyword inserite per arrivare a quel determinato foglio web quando, per tutti gli accidenti della galassia, come per incanto, la connessione va a farsi benedire costringendoci al riavvio di tutto, di tutti, rintonando improperi che non sembrano più circoscritti alla prima persona singolare…

Ecco che i miei più fidati alleati restano i miei adorati libri. Amo leggere. Ed io in ambito enoico ho i “miei” volumi, tutti quei supporti che interpello per scrivere, studiare e rilassarmi.

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Qui di seguito voglio proporvi una rassegna che comprende una parte della mia biblioteca personale.

“Natural Woman. La mia Sicilia, il mio vino, la mia passione”. Arianna Occhipinti. Fandango Libri.

Perché? Per conoscere lei, Arianna, come è arrivata da studentessa di enologia a vignaiola. Un racconto di un sogno e della forza che le donne possiedono per rincorrerlo e farne motivo di vita.

Per chi? Per le donne intraprendenti, per chi ama la Sicilia.

Quando? Io l’ho letto tre settimane prima di incontrarla dal vivo in occasione di Vinitaly 2017.

“Manteniamoci giovani. Vita e vino di Emidio Pepe”. Sandro Sangiorgi. Porhos Edizioni.

Perché? Perché è una grande ed intima storia d’amore ricca di avventure, incontri, aneddoti che hanno reso noto in tutto il mondo il Montepulciano d’Abruzzo e la famiglia Pepe.

Per chi? Per i ricercatori di emozioni. Per incontrare seppure “virtualmente” quel distinto signore dall’inseparabile coppola.

Quando? In estate, relax, mare e sole così come solari sono i sorrisi delle Donne Pepe che lavorano chest to chest con il papà/nonno.

“Lino Maga anzi Maga Lino. Il signor Barbacarlo”. Valerio Bergamini. Nuova Tipografia popolare.

Perché? Perché il Commendator Maga ha ben più di settanta vendemmie alle spalle, anche se lui afferma che la prima è stata nel 1931 “ero venuto alla luce in mezzo a gente che si dava da fare per trasformare un frutto nella bevanda più buona del mondo…”, e di bagaglio da raccontare ne ha davvero tanto.

Per chi? Per chi combatte tutti i giorni, per chi ha la determinazione di andare contro tutto e tutti per i propri valori e principi. Per conoscere un pezzo di storia  dell’Oltrepò Pavese.

Quando? Prima di fargli visita in cantina. Nei momenti che sembrano insormontabili.

“Il respiro del vino”. Luigi Moio. Mondadori.

Perché? Perché non è affatto vero che quando parliamo di profumi del vino ci si inventa una filastrocca: ci sono dei motivi scientifici che provano questa importante fase della degustazione organolettica.

Per chi? Per chi ha già una piccola formazione enoica.

Quando? Dedicherei questa lettura in momenti dove riusciamo ad essere ricettivi in quanto ogni passaggio è ricco di nozioni. Leggere con matita a portata di mano, io qui ho sottolineato molto 🙂

“Elogio dell’invecchiamento”. Andrea Scanzi. Strade blu.

Perché? Perché lo trovo un libro di facile approccio al mondo enoico. Trovate descritte varie tipologie di vino e narrati incontri con i produttori che l’autore sa relazionare con semplicità ma grande professionalità.

Per chi? Per chi vuole iscriversi ad un corso da sommelier/assaggiatore, per chi vuole avere una panoramica generale sul mondo del vino italiano.

Quando? Essendo una lettura scorrevole direi anche durante i viaggi come passeggero (ovviamente :-P).

“I piaceri della cantina”. Jay McInerey. Bompiani Overlook.

Perché? Per avere una panoramica delle più grandi realtà enoiche internazionali raccontate in una sorta di diario di viaggio. Perché magari volete sapere quale vino si abbina bene con gli asparagi, oppure siete curiosi di conoscere i vini più costosi al mondo…

Per chi? Per chi ama viaggiare ed è alle prime armi sul tema visite in cantina.

Quando? Io amo leggere questa tipologia di racconti alla sera, sul divano, serve dire bevendo cosa?

“Champagne. Il sogno fragile”. Samuel Cogliati. Possibilia Editore.

Perché? Vi confesso che ho completato prima il campo “quando” 🙂 Perché “c’è un istante, tra il quindicesimo e il sedicesimo sorso di champagne, in cui ogni uomo è un aristocratico”.

Per chi? Per tutti. Chi ama il mondo del vino non può non conoscere la storia della nobile bollicina, vi garantisco che molti luoghi comuni vengono sfatati.

Quando? Mi sarebbe stato molto utile leggerlo prima di un seminario con il prof. Castagno Armando, ma lo rileggerò prima di affrontare il mio sicuro prossimo viaggio in questa regione.

“Effervescenze”. Massimo Zanichelli. Bietti.

Perché? Per approfondire il mondo dei vini rifermentati in bottiglia. Si sente spesso parlare di col fondo, sur lie, metodo Ancestrale e in questo racconto l’autore suddivide in tre parti il suo viaggio nelle regioni italiane che producono vino seguendo questa tecnica molto più tradizionale di ciò che si possa pensare.

Per chi? Per chi ama immergersi nelle storie dei vignaioli e predilige letture di degustazione, qui incontrerete più di sessantacinque etichette recensite (credetemi che per queste tipologie di vini non è affatto semplice).

Quando? Quando ti prende la passione per questi vini. Ad un certo punto della vita ti prende, eccome se ti prende!

“Il vino, la vigna e la biodinamica”. Nicolas Joly. Slow Food Editore.

Perché? Perché per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme… E anche per fare il vino ci vuole un “fiore” con tanti petali quanti sono i principi cardine per produrlo di qualità.

Per chi? Vignaioli, enologi, agronomi, per chi come me ama conoscere un po’ più da vicino la vigna e il suo ecosistema.

Quando? Lo consiglio dopo la lettura del libro di Sangiorgi sopra citato.

“Vini da scoprire”. Castagno, Gravina, Rizzari. Giunti.

Perché? Perché quando comprai il libro conoscevo dodici aziende delle centoventi recensite. Perché “quei tre” sono dei mostri sacri. Come ne sanno loro di vino pochi ne sanno.

Per chi? Per chi vuole un vino nuovo, e mentre ne sorseggia un calice leggere un piccolo racconto. Per chi vuole regalare una bottiglia “diversa”  con libro annesso e connesso che non sia la solita guida.

Quando? Evergreen fino a quando non degustate tutto e poi…? Correte in libreria e comprate “Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri”, vi dovrebbe poter sistemare per un altro annetto di degustazioni 🙂

“De Vino. Lezioni di enotecnologia”. Donato Lanati, coll. Dora Machi. AEB group.

Perché? Per chi vuole entrare nel mondo dell’enologia attraverso un manuale comprensibile e al tempo stesso tecnico, si parte dall’acino per arrivare al sughero.

Per chi? Per chi ha già una modesta conoscenza della materia. Sconsigliato ai neofiti.

Quando? Nel momento in cui si ha un bagaglio di terminologie abbastanza ricco da non dover ricorrere al dizionario ogni due tre.

“Barolo MGA. L’Enciclopedia delle Grandi Vigne del Barolo”. Alessandro Masnaghetti. ENOGEA.

Perché? Perché è un volume unico al mondo, illustrato, bilingue, che descrive dettagliatamente tutte le vigne di Barolo.

Per chi? Per tutti quelli che parlano inglese e italiano. Per gli egoisti, non prestate mai questo volume 🙂

Quando? Per sempre.

“1001 vini da bere almeno una volta nella vita”. Francesca Negri. Newton Compton Editori.

Perché? Perché quando me lo regalarono iniziai il “ce l’ho, ce l’ho, mi manca” e può essere di stimolo per creare un itinerario per il prossimo Merano Wine Festival.

Per chi? Per chi sta muovendo i primi passi nel mondo del vino. Per chi è nel mondo dei concorsi della sommellerie in quanto tutti i vini riportano la foto dell’etichetta 😉

Quando? Prima di acquistare un vino e dopo averlo bevuto.

“Le parole del vino”. Fabio Rizzari. GIUNTI piattoforte

Perché? Perché non esiste un “manuale” altrettanto veloce, comprensibile e brillante che parli in modo sincero del vino vissuto al giorno d’oggi.

Per chi? Per tutti coloro i quali sono appassionati della materia.

Quando? Nei momenti Hakuna Matata.

“Guida ai vitigni del mondo” e “Guida ai vitigni d’Italia”. Slow Food Editore.

Perché? Li conoscete tutti i vitigni italiani e del mondo?

Per chi? Li conoscete tutti i vitigni italiani e del mondo?

Quando? Li conoscete tutti i vitigni italiani e del mondo?

 

Sono già a quota diciassette libri… Mi fermo qui anche se ne avrei ancora da consigliare, ma ne scriverò in un prossimo articolo quando accumulerò qualche lettura in più (presenti nella libreria e pronte ad essere sfogliate).

Sappiate che altri bravissimi wineblogger hanno redatto articoli in merito a questa tematica, io vi consiglio di dare una letta anche alle loro recensioni: più materiale avete meglio è 🙂

Non mi resta che augurarvi una buona lettura, ringraziandovi per questa innanzitutto, sperando di esservi stata utile.

“Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato.” [Montesquieu]

 

Laura Vianello

LaJolieSommelier

 

 

Nota per gli autori dei libri citati. Tengo a precisare che le mie non vogliono in nessun modo sostituire recensioni che già sussistono in siti molto più autorevoli di questo piccolo archivio di personale condivisione. Ho voluto scrivere questo pezzo perché credo molto nella lettura e nella cultura e magari può essere un motivo in più per incuriosire chi accidentalmente casca in questa pagina web.
[Immagini da fonte web]